Assemblea CII 2015
Giovedì 7 maggio 2015 – introduzione e apertura dei lavori dell’Assemblea CII. Un caloroso benvenuto dalla Vicaria Generale e Referente per la CII, Suor Chiara Cazzuola e dalla Presidente CII – Ispettrice ISI, suor Anna Razionale. “Siamo certe – ha ribadito Suor Chiara – di vivere un tempo di grazia per tradurre nel locale ciò che il CGXXIII ci ha consegnato nel segno del Da Mihi Animas.”
Tema dell’incontro: “Allargate lo sguardo” Con i giovani missionarie di speranza e di gioia.
Suor Giuseppina Barbanti, Segretaria CII, presenta le motivazioni e gli obiettivi della scelta tematica dell’Assemblea, in linea con gli orientamenti del CG XXIII e il cammino pastorale della Chiesa in Italia:
1. Assumere con coraggio la conversione pastorale missionaria a partire dall’ottica della Periferia.
2. Individuare le linee programmatiche triennali (2015 -2018) per il cammino dell’Italia con particolare attenzione a ricercare modalità e strategie che permettano di coinvolgere attivamente le comunità locali.
Segue un confronto con i presenti sul tema della conversione pastorale che deve trasparire nella missione e sollecitare cambiamenti e iniziative che aprano nuovi cammini di creatività e coraggio, di comunione e rinnovamento.
Venerdì 8 maggio dopo la S. Messa, Mons. Nunzio Galantino, Segretario generale della CEI, introduce il tema: “La conversione pastorale a partire dall’ottica della periferia”. Indica come primo passo indispensabile, la “gioia” che non è una premessa pedagogica, ma spirituale ed è segno di equilibrio. E’un invito a vivere la conversione pastorale nel dinamismo di una vita interiore pienamente donata.
Presentato nel pomerigio il vocabolario delle comunità sul cuore oratoriano, che prendendo spunto dall’iniziativa “A te la Parola”, promossa dalla Chiesa Italiana per il Convegno di Firenze, intende offrire un vocabolario aperto e multimediale con definizioni semplici ma accurate, con rimandi ai testi del magistero, dell’Istituto e agli altri linguaggi – poetico, filosofico, artistico.
L’assemblea potrà dare il suo contributo con l’integrazione di altre eventuali parole, in grado di esprimere il proprio modo di evocare/interpretare il cuore oratoriano.
Dagli apporti ricevuti relativamente alla Conversione pastorale missionaria e al Cuore oratoriano, tratti tipici e caratteristici del carisma salesiano, l’Assemblea è invitata a delineare e, al tempo stesso a motivare due possibili prospettive, al fine di:
. creare continuità con il cammino intrapreso
. convolgere le risorse a partire dal locale
Ed ecco le quattro scelte su cui l’Assemblea CII ha lavorato:
· Comunità locale come luogo dove si gioca la conversione pastorale per ri-significare vita personale, vita comunitaria e presenze sul territorio
· Rendere le comunità locali protagoniste del cambiamento mettendo in campo scelte ed azioni, a partire da linee essenziali, perché siano spazi di creatività e laboratori di esperienza
· Ripartire insieme FMA e Laici, come Comunità Educante dalla bellezza del vangelo “vero e possibile” per intraprendere cammini di conversione per una spiritualità profonda e proposte pastorali forti
· Stare con i giovani in un cammino di reciproca ospitalità ed evangelizzazione.
A fine giornata arriva il momento più bello ed emozionante con la presentazione della storia di Samia, una ragazza somala, simbolo della voglia di riscatto e di libertà. Un racconto dal titolo: “Liberi di Liberi da” Voci e Volti”, testo di Giacomo D’Antonio e liberamente tratto dal libro di Giuseppe Catozzella e con Elena Ruzza, attrice e regista.
La mattinata di Sabato 9 maggio si apre con la lectio divina di Suor Erta Gigolla dal titolo: “L’incontro con Gesù trasforma la vita – I discepoli di Emmaus”. Questi alcuni degli spunti di riflessione:
– la fuga dal crocifisso
– Gesù risorto non viene riconosciuto
– il Risorto si fa vicino
– il Risorto si fa ospite
– ardeva in noi il nostro cuore
– il ritorno a Gerusalemme
– una storia nuova.
Nel corso della mattinata l’assemblea è chiamata ad individuare possibili modalità di attuazione e di progettualità in relazione alla presenza delle FMA in Italia, al fine di essere “luogo di profezia” e speranza, grazie anche all’importante contributo di competenze e iniziative che tengano conto:
– delle prospettive emerse dai lavori precedenti
– degli elementi per una progettualità italiana (cfr. risultato dei lavori dell’incontro di interambiti)
– delle linee d’azione del CGXXIII
– dei cammini delle comunità locali (Cfr.indicazioni raccolte attraverso il vocabolario),
Nel pomeriggio segue, a piccoli gruppi un momento di confronto su quanto è stato finora realizzato alla luce dei GESTI PROFETICI proposti dal CGXXIII: cosa osare come Italia?
Nel suo saluto finale, suor Chiara Cazzuola così si è espressa: “Una bella esperienza, con interventi di qualità. Un tempo vissuto dall’assemblea con passione e coinvolgimento … Dopo sei anni sono ammirata dal cammino che la CII ha fatto … lo si vede dalla convergenza che è emersa e dalla fraternità che è stata condivisa … Riprendendo le parole di san Paolo vi auguro di “non stancarvi di fare il bene” … e con madre Mazzarello “andate avanti con coraggio, non abbiate un cuore piccolo, ma un cuore grande e generoso che si fida della provvidenza di Dio”. Suor Anna Razionale riprendendo le parole dei giovani al CGXXIII “testimoni nel vissuto quotidiano”, conclude con due parole: strada, stupore. Strada come luogo in cui siamo chiamate ad annunciare il Vangelo e segno di cammino, stupore come espressione di un cuore capace di cogliere dentro ogni realtà quel frammento di resurrezione che porta in sè.
E dopo la preghiera dei vespri in Basilica Maria Ausiliatrice con la Famiglia Salesiana, segue un momento di fraternità e di gioia salesiana.