COMUNITÀ EDUCANTI E ECOSISTEMI COMUNICATIVI

L’esperienza comunicativa può avvenire solo nel coinvolgimento dell’intera Comunità Educante che deve ripensarsi come ecosistema comunicativo, luogo di relazioni autentiche, gratuite e liberanti

 

Una grande sfida oggi è quella di trasformare ogni am­biente in un ecosistema comunicativo che tenga conto di esperienze culturali eterogenee e delle nuove tecnologie del­l’informazione e della comunicazione. La forte presenza della tecnologia nella cultura attuale sta generando nuove visioni del mondo, della persona, della società che inter­pellano l’educazione e motivano il cambio dell’agire edu­cativo. Il contesto attuale esige l’interazione tra istituzioni di comunicazione e di educazione.

Nella visione salesiana, per ecosistema comunicativo intendiamo l’ambiente educativo, il clima di famiglia, il la­voro in équipe. Ogni nostra opera può considerarsi un eco­sistema in cui la Comunità educante, tutti gli ambienti educativi, le strutture fisiche, sono elementi costitutivi essenziali e alimentano il clima che facilita il processo educativo.

L’oratorio, la scuola, i centri di accoglienza sono inseriti in un ambiente educativo più ampio. In esso c’è un insieme di relazioni, di azioni e di condizioni che si richiamano mutuamente coinvolgendo tutti in una grande forza comunicativa capace di influenzare le istituzioni, gli educatori, i giovani sia nei contenuti che nelle metodologie educative. Ogni ecosistema, infatti, è inserito in un macrosistema più ampio nel quale è importante esserci in un certo modo per dialogare con la cultura, con le sue manifestazioni e fenomeni, per comprenderli e aiutare educatori ed educandi a camminare con sicurezza attraverso l’intricato tessuto socioculturale in cui vivono. (Gong 4, 40 – 41)

… Dal mondo virtuale bisogna partire per capire i giovani. Demonizzare questi strumenti sarebbe solo un modo per fuggire dalle proprie responsabilità. Se essi producono dei danni è perché i nostri ragazzi non trovano in un ambiente umanamente maturo il clima giusto per imparare ad usarli correttamente (Savagnone G. , Educare oggi alle virtù, p 158)

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